Puerto de la Cruz

Puerto de la Cruz è un comune e una città appartenente alla provincia di Santa Cruz de Tenerife.

Ridente cittadina di circa 30.000 abitanti al nord di Tenerife confinante con la vallata di Orotava alle pendici del Teide è una delle prime zone dell’isola che ha saputo sfruttare la risorsa turistica, meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Il lungomare, recentemente rimodernato, è caratteristico e molto curato con spiagge balneabili. Nella via principale, fronte oceano, si trovano numerose attività commerciali, ristoranti tipici e negozi di ogni genere che rappresentano per il turista un’occasione di svago e shopping.

Il centro storico si sviluppa intorno a “Plaza del Charco”, caratterizzata da un’invidiabile area verde, luogo d’incontro di turisti e residenti; ai lati della stessa si trovano tipici locali canari per una pausa di relax. Nei dintorni della piazza una serie di stradine acciottolate si diramano all’interno della città con la possibilità di ammirare edifici di grande importanza storica tra i quali ricordiamo “la casa de la Aduana”, “la casa Miranda”e l’hotel Marquesa. Merita una visita anche “Plaza Concejil” al centro della quale sorge il monumento di Paco Alonso, uno dei sindaci storici più apprezzati dalla cittadinanza.

In questa località si trova la rinomata “Playa Jardin”, una delle più belle spiagge dell’isola di Tenerife. Si tratta di una tipica spiaggia di sabbia vulcanica meta ideale degli amanti del sole che viene accompagnato dal fragore delle onde.

Puerto de la Cruz è quindi un’ottima scelta sia per chi apprezza le vacanze relax, sia per chi ama la vita notturna con locali e discoteche aperte fino a tarda ora.

Puerto de la Cruz è stato il luogo dove iniziò il turismo nelle isole Canarie. Il primo sanatorio nell’arcipelago per accogliere turisti malati è stato fondato nell’anno 1886 in questo piccolo porto di La valle di Orotava inoltre è stato anche il primo centro del turismo spagnolo di europeo.

Luoghi di Interesse:

Lago Martianez: è un meraviglioso parco acquatico di circa 30.000 mq che si affaccia direttamente sull’oceano, progettato dal famoso architetto Cesar Manrique. All’interno del complesso sono presenti diversi laghi artificiali con acqua di mare. E’ un’incantevole struttura che fonde la bellezza del parco con un mix di arte ed architettura moderna; al suo interno, oltre ai laghi artificiali, si trovano graziosi giardini e numerose statue e sculture tra le quali ricordiamo il bellissimo “monumento delle onde”. Il complesso è l’ideale per una giornata dedicata al relax, tra laghi, cascate, solarium, aree verdi e servizi di bar-ristorazione. Telefono 34 922 38 59 55

Mirador de la Paz: un belvedere che si trova nelle vicinanze dal quale si può ammirare lo splendido panorama del lungomare. Si consiglia vivamente una visita al tramonto per ammirare la splendida cornice di Puerto de la Cruz al calare della sera.

Loro Parque: E’ un grande parco zoologico, con diverse specie animali. Durante la giornata, numerosi sono gli spettacoli programmati che contribuiscono a creare una magica atmosfera all’interno di uno splendido contesto. Telefono 34 922 37 38 41

Giardino Botanico – Botanical Gardens: Giardino con una superficie espositiva di 20.000 mq con numerose piante tropicali e sub tropicali, tantissime varietà di palme, di bromeliacee, di aracee e di moracee. Orario di apertura 9:00-17:30 – Telefono 34 922 92 29 78

Pur trattandosi del comune più piccolo di Tenerife, con i suoi 8,7 km², Puerto de la Cruz racchiude attrattive quali il centro storico protetto o un ampio affaccio sul mare, perfetto per lunghe e tranquille passeggiate. Occupa la costa della Valle de La Orotava con un impressionante paesaggio dominato dai 3.718 metri del Teide all’orizzonte. Il clima piacevole ha trasformato questo luogo nel primo centro turistico delle Canarie, da quando la Società Medica Britannica del XIX secolo lo raccomandò come luogo ideale. Vanta temperature che oscillano tra i 22°C e i 15°C, che consentono di godersi il mare, l’aria aperta e la tranquillità tutto l’anno.

Questo comune costiero vanta una grande tradizione alberghiera, con oltre ventimila posti letto riservati ai turisti. Ha ospitato visitatori del calibro di Alexander Von Humboldt, Agatha Christie, William Wilde, Michael Jackson, André Breton o The Beatles, per citarne alcuni. Il connubio di giardini fioriti, spiagge di sabbia nera, della zona commerciale sul mare e delle pittoresche vie acciottolate cattura il turista offrendo una vasta gamma di attività per tutta la famiglia.

Puerto de la Cruz è considerato Luogo di Interesse Turistico Nazionale dal 1955 grazie alla sua lunga storia di centro dedicato al relax e alle vacanze. Il centro storico, molto curato e di grande valore, con oltre 140 edifici protetti, fa le delizie dei turisti e dei residenti, che ne percorrono le vie tutto l’anno. Vanta la maggior densità di ristoranti e attività commerciali di tutta l’isola, offrendo inesauribili opzioni per un pranzo o per una giornata di shopping. Si raccomanda in modo particolare una visita al tradizionale quartiere di pescatori di La Ranilla, che dal 2014 offre una proposta innovativa, Puerto Street Art. Un museo all’aperto nel quale 13 artisti di fama mondiale hanno dato vita alle loro opere su grandi pareti.

Puerto de la Cruz è inoltre la meta ideale per praticare turismo attivo e godersi gli oltre mille km di sentieri dell’isola, con il percorso 0-4-0 a farla da padrone. L’esuberante natura consente inoltre di godersi bei salti in parapendio ai piedi del Teide. Il mare offre innumerevoli attività sportive, dal paddle surf o bodyboard all’immersione. Inoltre lo spettacolare tubo vulcanico sottomarino noto come La Rapadura attira ogni anno numerosi esperti di immersione. Chi invece vuole godersi l’ oceano Atlantico con più calma può scegliere tra le piscine naturali di San Telmo, le spiagge di sabbia vulcanica o il complesso delle piscine Lago Martiánez.

Durante l’anno Puerto de la Cruz ospita svariati eventi culturali. Molto famoso è il Festival Internazionale di Arte di Strada (MUECA) che si svolge a maggio, come anche la Settimana Bavarese dedicata alla musica e alla gastronomia tedesca che si svolge a fine agosto. A dicembre spicca il Bach Festival. Per quanto riguarda le feste popolari, i carnavali sono i protagonisti del mese di febbraio, mentre il 3 maggio si celebrano le feste di Esaltazione della Croce. La notte tra il 23 e il 24 giugno, la vigilia di San Giovanni, si accendono i falò in spiaggia e si fa fare il bagno ai greggi di capre sul molo dei pescatori, costume le cui origini risalgono alla cultura aborigena. In estate, in onore alla Madonna del Carmen, a Puerto de la Cruz si svolge una delle feste più sentite dalla popolazione locale. E a novembre si aprono le cantine e si trascinano latte e barattoli lungo le strade, in una curiosa Festa di Sant’Andrea che unisce la tradizione al vino novello.

I MURALES DI PUERTO

Il piacevole clima e il paesaggio che circonda il centro storico di Puerto de la Cruz rendono impossibile resistere a passeggiare lungo le vie, riposare in una qualsiasi delle piazze e gustarsi un aperitivo su una terrazza con vista sul mare. Partendo da Avenida de Colón si arriva all’ Eremo e al lungomare di San Telmo, proprio sulla spiaggia. Passeggiando tra le caffetterie e i negozi di questa via, si arriva al municipio e alla plaza de Europa, che alloggia sei antichi cannoni. Di fianco, la Casa de Miranda affaccia su una delle vie più pittoresche della città, che ancora conserva il primo acciottolato di Puerto de la Cruz. Seguendo il mare il turista arriva alla Casa della Reale Dogana, fondata nel 1620, e all’antico porto dei pescatori. Si tratta di uno degli angoli più caratteristici del centro storico della città e di una zona tipicamente frequentata dai bagnanti in estate. Proprio a fianco si trova la famosa Plaza del Charco, e nel quartiere di pescatori di La Ranilla è possibile visitare il Museo Archeologico, inaugurato nel 1991 e che vale sicuramente una visita. Attraversando calle de Las Damas si scoprono la Plaza Concejil e la Casa Iriarte, che è possibile ammirare proprio prima di raggiungere l’antica Chiesa di San Francesco.

Puerto Street Art. Scopri la città come un affresco.

Puerto de la Cruz, città atlantica affacciata sul mare, è la meta ideale per esaminare proposte innovative. E la pittura muraria lo è. Non a caso dunque in questa città è nato il museo d’arte effimera Puerto Street Art:

  • uno dei più importanti del mondo per l’altissima qualità degli artisti.
  • Si trova in pieno centro storico, unendo la plasticità delle opere al valore storico e urbanistico-culturale della zona.
  • Presenta dipinti murari in vari stili, che abbracciano svariate tecniche e tematiche di ogni tipo.
  • È possibile fare il percorso completo con una passeggiata di un’ora e mezza.

la visita a questi murales è davvero impressionante per la maestosità dei volumi e per l’abilità degli artisti nel dare vita alle loro opere su queste grandi pareti. Pareti che appartengono a La Ranilla, zona storica di Puerto de la Cruz dove oltre a godersi l’arte urbana è possibile passeggiare e immergersi nella vivace vita della città, tra attività commerciali e piccoli ristoranti.

Con Puerto Street Art riscoprirai la città come spazio creativo.

1-. Calle Mequinez, 2

Víctor Ash, Danimarca: “La frontiera del paradiso”

Si tratta di murales classici che rimangono ben impressi nella mente dei passanti. Le opere sono immediate, un riflesso di ciò che accade nella società, qui e ora. L’autore non fornisce risposte o soluzioni, ma mette in discussione lo stato attuale delle cose facendo riflettere i passanti. Questo murale rappresenta una rete vivente che tramite vincoli economici e pregiudizi sociali sbarra l’accesso al paradiso a una parte di umanità.

2-. Calle Mequinez, 4

Ro.Ro, Tenerife: “Rum, rum, rum, la bottiglia di rum!”

Appassionato di bazar cinesi e del colore rosa, gioca con i playmobil e ricrea situazioni con le bambole. La sua opera si basa su pittura, fotografia e muralismo riuscendo a creare nuovi spazi pieni di vita, anonimi e umanizzati, nei quali la rappresentazione sta alla base della narrazione. Tutto ciò che è nerd, tropicale e assurdo è fortemente presente nella sua opera.

3-. Calle Mequinez, 21

Iker Muro, Bilbao: “La Macaronesia”

Il surrealismo psichedelico, i Pink Floyd o Dalí ispirano quest’opera che rappresenta un personaggio che fluttua nello spazio. I temi sono la forza d’impatto e il colore: definisce il suo operato come un mix acido di componenti pop nel quale design grafico e illustrazione sono in contrasto, scoppiano e si mischiano per dar vita a murales che plasmano le inquietudini estetiche dell’artista.

4-. Calle Mequinez, 66

Sex, Il bambino dei dipinti, Madrid:

Da quando ha iniziato a dipingere, l’artista granadino Raúl Ruiz ha trasformato la propria passione per la pittura in una forma di vita. Con la semplicità e la sensibilità proprie di chi guarda il mondo con una prospettiva diversa, con i suoi graffiti dà vita a dipinti che uniscono l’intensità dei sentimenti umani, che si rispecchia nei gesti delle mani e negli sguardi, a poesie e citazioni che fanno riflettere chiunque si fermi ad ammirarli.

5-. Calle Maretas, 11

Juliana, Puerto de la Cruz: “Se puoi sognarlo, puoi crearlo”:

Nel mondo dell’arte è conosciuta per la straordinaria versatilità e per la passione per i temi onirici. I suoi murales presentano una realtà magica in cui l’attaccamento al mondo dell’allegria tipico dei bambini rimane inalterato. La sua opera è inoltre riconoscibile per la particolare espressione del colore, delle consistenze e delle forme. Sono famose le sue bambole iper-realiste e le scenografie teatrali.

6-. Calle Peñita, 6

Dulk, Valencia:

La figura principale è un pulcinella di mare, un uccello che vive nelle scogliere di Vik, piccolo paesino di pescatori sulla costa meridionale dell’Islanda. L’artista ha voluto dare vita a questo rapporto e all’avventura vissuta in prima persona, essendo arrivato a Puerto de la Cruz attraversando l’Atlantico direttamente dall’Islanda. Il murale rappresenta il suo stesso viaggio con dettagli di entrambi i paesini di pescatori (collegandoli sotto forma di uccello sperduto tra le coste di Puerto de la Cruz), bagnati dallo stesso oceano.

7-. Calle El Lomo, 28

3ttman, Francia: “I Maghi”

Poliedrico, gioca ad assimilare al proprio lavoro le forme di espressione popolare della vita quotidiana e dei numerosi viaggi in terre lontane. Affronta l’attualità del suo tempo da una prospettiva simbolica e fa ricerca sui materiali a supporto della sua arte. Questo murale riflette l’immagine di una famiglia di contadini delle Canarie, in onore dell’isola che lo ha accolto.

8-. Calle Teobaldo Power, 28

Kob, Puerto de la Cruz:

Víctor Pacheco iniziò a dipingere graffiti con lo pseudonimo di Kob nella sua città natia, Puerto de la Cruz. Negli anni dedicati all’arte urbana, con la contaminazione derivante dagli studi di scultura e di installazione, sviluppa un’astrazione organica della tipografia dei graffiti descrivendo le proprie inquietudini artistiche attraverso varie città spagnole. Presenta un cospicuo repertorio di scene surrealiste, animali inventati, vegetazione o semplicemente esseri che sono in realtà un insieme di varie specie.

9-. Calle Puerto Viejo, 17

Belin, Jaén: “L’eterna giovinezza”

Artista andaluso, ha iniziato la propria carriera nel mondo dei graffiti e da allora ha perfezionato la sua tecnica sino a diventare uno dei graffitari più quotati del settore. Ha preso parte a innumerevoli mostre e dipinto, con il suo stile iper-realista e impressionista, in paesi e città di mezzo mondo. Attualmente è considerato un dei migliori iper-realisti contemporanei. Le sue opere sono state esposte in innumerevoli gallerie e musei.

10-. Calle Teobaldo Power, 16

Sabotaje al Montaje, Gran Canaria: “Rituale”

Quest’opera rappresenta uno dei difensori delle tradizioni ancestrali come il “bagno delle capre” a Puerto de la Cruz. Matías Mata, più noto con il nome d’arte di Sabotaje al Montaje, ha iniziato a dipingere in strada nel 1990 e dal 1998 realizza progetti e partecipa a eventi a livello nazionale o internazionale. Negli ultimi anni ha sviluppato e sperimentato il murale di grandi dimensioni. È il coordinatore artistico di Puerto Street Art.

11-. Calle Teobaldo Power, 8

FEOFL!P, Lanzarote: “Navi volatili”

Questo murale lascia spazio incondizionato all’immaginazione di chi lo osserva. È il momento in cui la scialuppa si stacca dalla feluca lasciando andare alla deriva le fantasticherie e le traversie di questi anonimi equipaggi. Il nome della feluca più vicina è un richiamo al Menceyato a cui appartiene Puerto de la Cruz, dove è stata realizzata l’opera: Taoro (il nome guanche di uno dei nove regni che costituivano l’isola di Tenerife di epoca pre-coloniale).

12-. Calle El Lomo, 7

Roa, Bélgica

I protagonisti delle sue opere sono animali di grandi dimensioni, in bianco e nero, con straordinaria attenzione ai dettagli. E rivelano una certa ironia quando si cerca di restituirli al luogo che occupavano prima che il cemento lo invadesse, come accade sempre più spesso in questo mondo cementificato. Il murale è uno dei più inquietanti di Puerto Street Art. Roa ha creato opere nelle strade di città in Europa, Stati Uniti e Nuova Zelanda ed è un artista di fama mondiale.

13-. Calle Cruz Verde, 3

Liqen, Vigo: “Anfora volante

Liqen, considerato tra i dieci migliori graffitari del mondo, incentra la propria attenzione sull’esistenza e la vita umana osservata come un mistero.. Le sue opere riflettono questo interesse per la biologia e per le creature infime, sopravvissute a migliaia di anni di evoluzione. In un mondo dominato dagli interessi monetari globalizzanti, Liqen naviga in direzione contraria.

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